Daniele Celona

Project Description

 Amantide e Atlantide sono due confini. Sono declino e speranza. Sono il presente, filmato ancora una volta in slow motion, nel momento in cui ci infrangiamo in ostacoli e riusciamo o meno a rialzarci. 

Daniele Celona, torinese con origini sarde e siciliane, appartiene alla categoria dei cantautori che utilizzano le canzoni come una sorta di personale terapia, con l’esigenza di sezionare determinate dinamiche collettive, di comprendere e denunciare derive e storture della realtà in cui viviamo. Il processo era iniziato già con Fiori e demoni, il bellissimo esordio del 2012. Il compito procede con Amantide Atlantide, il suo ultimo lavoro uscito a febbraio 2015 per NøeveRecords /Sony Music.

Amantide Atlantide è  una analisi schietta, bilancio senza retorica, affresco di storie di personaggi fragili, a volte rassegnati a volte rabbiosi, a volte indifesi a volte indifendibili, immersi in una società schizzata, composta di rapporti tesi, di maschere da indossare spesso in modo inconsapevole e per questo ancora più imprigionanti.

Un disco che è un viaggio e porta con se compagni di vita innanzitutto come i Nadàr Solo (basso, chitarra e batterie in tutte le canzoni del disco), Levante (voce in Atlantide),  Mauro Talamonti (sound design in Sud Ovest e “voce ebbra” in Vampiri su colli di vetro).

Daniele si presenta a DIZ con il progetto V per Violoncelli: chitarra, effetti e distorsioni si avvolgono al suono caldo di due violoncelli – Beatrice Zanin e Chiara Di Benedetto.

Un trio assolutamente inedito, un live tutto da scoprire dove corde e parole avranno il ruolo da protagonista.

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